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Cambiare auto, il 2022 non sembra essere un anno adatto

Il mercato dell’automotive sarà in crisi anche per il 2022 a causa dei prezzi elevati e della mancanza di veicoli. Conviene cambiare auto ora?

I problemi che si stanno generando nell’indotto della produzione automotive continueranno anche nel 2022 e addirittura si parla anche di metà 2023: questa è la previsione fatta nel corso dell’Auto Show di New York dove si è appurato che i problemi di approvvigionamento dei componenti faranno mancare l’apporto di veicoli nuovi che causerà l’aumento dei prezzi sia del nuovo che dell’usato.

Cambiare auto, conviene ora?

Le scorte di auto in pronta disponibilità sono ai minimi storici, comprare un’auto nuova oggi significa aspettare anche 8-10 mesi per riceverla e, anche se dovesse migliorare il problema dell’approvvigionamento di chipset che avrebbe causato la maggior parte dei ritardi nella componentistica, difficilmente i prezzi tornerebbero a scendere nel breve (e le forniture a ridurre i tempi di consegna), questo anche perchè ci si sono messe anche la guerra in Ucraina e le nuove restrizioni Covid 19 in Cina a ritardare il tutto.

Anche l’usato costa di più

Anche nel caso dei veicoli usati, il discorso non cambia e i prezzi sono ancora vicini ai massimi storici. Sempre meno attraenti i leasing di veicoli, soprattutto perchè le aziende automobilistiche non fanno più promozioni. Resta molto forte la domanda, sono previsti acquirenti per tutti i veicoli che le aziende possono produrre almeno fino al 2022. Nel frattempo, a fine marzo, 1,2 milioni di nuovi veicoli erano disponibili fisicamente nei concessionari: si tratta comunque della metà della quantità di un anno prima e circa un terzo rispetto al periodo pre-pandemia.

 

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